Chirurgia non Ablativa

WRAPPER


Staff Docenti e Tutor di viale della Marina 9 Lido di Roma

Siamo uno Staff di Medici, Chirurghi, Odontoiatri e Dermatologi uniti dall'entusiasmo di sperimentare cure e interventi totalmente privi di effetti indesiderati e semplificati nella loro esecuzione.     Mettiamo le nostre esperienze a disposizione di tutti i colleghi a titolo gratuito impegnandoci in prima persona nell'attività didattica.         Siamo docenti di Chirurgia non Ablativa, la soluzione non invasiva messa a punto dal prof. Giorgio Fippi per evitare il peso degli interventi di Chirurgia tradizionale, ottenendo in quasi tutti i casi risultati superiori e duraturi rispetto alla Chirurgia tradizionale.  Finalità da raggiungere: Raccogliere il maggior numero di casi clinici trattati con la Chirurgia non Ablativa nelle varie discipline Medico-Chirurgiche.

La chirurgia non ablativa

La chirurgia non ablativa è un ossimoro che permette di contrapporsi alla chirurgia ablativa classica.  La parola chirurgia, che letteralmente significa “operare con le mani” ovviamente mediante strumenti adeguati,  è sempre stata “ablativa”,  almeno inizialmente, cioè di asportazione di qualcosa, ma poi ben presto si è evoluta ed è servita anche per inserire  elementi nel corpo umano oppure per connettere parti che in seguito a traumi si fossero allontanati dalla loro sede.
La chirurgia non ablativa invece è volta a semplificare, rendendoli meno aggressivi,  gli interventi di chirurgia tradizionale, sia in campo dermatologico sia in campo estetico e per quest’ultimo aspetto ne parleremo più avanti.  La metodica si basa su tecniche e risorse differenti, connotandosi come sistema di intervento medico operativo senza fare uso di bisturi o di altri strumenti “taglienti”  e di punti di sutura.  
Questo libro nasce sia dall’esigenza di informare sulla storia della “chirurgia non ablativa” sia per dare voce a tanti medici che la praticano oramai da anni,  ma anche per favorirne la divulgazione seguendo lo spirito di Ippocrate. 
Da sempre mi sono interessato di elettronica e di  medicina e quindi era naturale per me studiare tutti possibili campi di applicazione dell’elettronica in campo medico. La mia esperienza in questo campo risale ai miei studi universitari e a questo scopo ringrazio tutti i miei professori che in vari ambiti mi hanno permesso di acquisire dati e nozioni utili per avere conferme su quanto già da me ipotizzato e sperimentato ma anche per sviluppare nel campo di applicazione dell’elettronica in campo medico sistemi del tutto innovativi  e ancora suscettibili di sviluppi ulteriori.  
Non è certo recente l’applicazione dell’elettronica nella medicina, pur con alterni successi e storicamente ha conosciuto periodi di scarso interesse con altri più proficui, seguendo le possibilità tecnologiche del momento.  Mai come ora i traguardi sembrano più spettacolari e le aspettative da parte delle persone sia medici sia pazienti potrebbero essere soddisfatte da una tecnologia precisa e minimale come peso e strutture.  
In particolare la mia passione per circuiti emettitori di onde e per circuiti basati su emissioni di energia, dopo moltissimi anni di ricerca personale e di prove sulla costruzione di adeguati circuiti, sono giunto alla costruzione di vari strumenti che poi nel corso degli anni si sono evoluti e perfezionati.
Per la chirurgia non ablativa si hanno a disposizione migliaia di casi clinici di successo, non solo da parte del sottoscritto ma da tutti i medici che la praticano, tale documentazione può essere considerato un archivio clinico esaustivo per diversità di situazioni e di caratteristiche,  tale archivio è a disposizione di tutti i colleghi medici che vogliono informarsi e formarsi a tale metodica. 
I casi clinici affrontati permettono inoltre di fare confronti, paragoni e quindi valutazioni perché per ciascun caso ci sono da considerare:
a)    Specificità della persona
b)    Specificità di genere e di etnia
c)    Situazioni ambientali e di contesto
d)    Situazioni di particolarità anatomiche, metaboliche e patologiche

È  strutturata la chirurgia non ablativa nei riguardi dei pazienti in quanto a:
a)    Scelta di intervento
b)    Metodiche di intervento
c)    Metodiche di indicazioni post-operatorie
d)    Gestione di ripresa delle normali attività quotidiane

La chirurgia non ablativa in campo estetico: “La chirurgia plastica non  invasiva”
La chirurgia plastica non  invasiva nasce dalla considerazione che si possa agire, a fini estetici,  sulle nostre stesse strutture interne,  attivandole e mettendole in condizione di agire con linee di forza particolari all’interno delle strutture anatomiche.  Queste nuove linee di forza permettono  una nuova “architettura” di dette strutture, che essendo nostre non arrecano stress e disturbi da “corpo estraneo” nel nostro organismo.
Anche in questo caso la conoscenza applicativa dell’elettronica ha permesso di ottenere ottimi risultati che mi hanno convinto della sua efficacia e della sua capacità di azione senza arrecare danni e senza gli effetti collaterali da immissione di sostanze estranee, effetti non sempre visibili immediatamente.
Si tratta di intervenire in ambito di strutture del sottocutaneo in cui normalmente sono presenti le fibre elastiche del derma e il collagene che con il passare del tempo fanno assumere al viso l’aspetto vissuto, strutture che mantengono e determinano volumi e forme. Mediante le tecniche della chirurgia plastica non invasiva si ottengono risultati ottimi e stabili nel tempo.  In questo modo le strutture fibrinose assumono un nuovo aspetto e determinano una ripresa di architettura del viso o della parte trattata che riprende volumetrie tipiche del periodo giovanile, e che durano nel tempo permettendo a questo tipo di intervento di ottenere l’effetto desiderato dal paziente. Effetti del tutto naturali senza stravolgere l’aspetto della persona quando si sottopone ad interventi con materiale estraneo, specie per gli esiti dovuti ad effetti collaterali della sostanza estranea introdotta oppure esiti dallo spostamento e dal rimaneggiamento del materiale estraneo introdotto.

 

A tutt'oggi abbiamo una quantità enorme di casistiche cliniche e di operatori sparsi in varie nazioni che, unitamente agli istologici a livello Universitario, contribuiscono a validare questa metodica.
 
La Chirurgia non Ablativa, anche se praticata con entusiasmo da parte dei medici, spesso non viene comunicata al paziente e quindi non viene reclamizzata come tecnica non invasiva in alternativa alla sala operatoria.
WRAPPER, il nuovissimo apparecchio a "Onde Quantiche Modulate", in grado di ottenere senza elettrodi di massa e senza contatto con l'operatore, le stesse correnti in sinergia per eseguire il Needle Shaping per aumentare le volumetrie del viso e del corpo e per generare i famosi FISA (Fili di Sospensione Autologi) che con questa evoluzione tecnologica danno risultati più impattivo e duraturo.
CORSI TEORICO PRATICI DI CHIRURGIA NON ABLATIVA
ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria telefonando allo 0656324836 lun.-mart. - giov. Ambulatorio del prof Fippi Ostia Lido, viale della marina 9.
Blefaro non Ablativa e lifting del sopracciglio e del viso-collo mediante intreccio dermico elettromediato (Needle Shaping Twist & Wrap) + argomenti a richiesta dei partecipanti che potranno eseguire interventi sul proprio paziente sotto la guida del prof.Fippi. - Prenotare con anticipo, i posti sono limitati a 20 nuovi iscritti e a 20 medici esperti con paziente al seguito.
NELLA FOTO, LEZIONE PRATICA - I DISCENTI OSSERVANO DA UNA VETRATA A SPECCHIO MONO TRASPARENTE, NON VISTI DA OPERATORE E PAZIENTE. IN AULA 2 GIGASCREEN.

 

La Cellulite è una patologia che colpisce prevalentemente il sesso femminile. Tra le cause determinanti dobbiamo considerare quelle endocrine, metaboliche, circolatorie, posturali, infettive e iatrogene. Il problema fondamentale è come correggere nel migliore dei modi questo sgradevole inestetismo a torto considerato una patologia. Se così fosse dovremmo dire che tutta la popolazione femminile  sia malata cosa questa assolutamente non vera in quanto anche ragazze molto giovani presentano in alcuni punti aree cellulitiche. A questo punto analizziamo quali sono i fattori principali che dovremmo trattare per correggere in modo completo questo inestetismo. Primo fattore da curare è la stasi linfatica dovuta al blocco meccanico o infettivo dei gangli linfatici. In questo caso, è completamente inutile effettuare un drenaggio linfatico in quanto portando la linfa ad un ganglio bloccato, con qualsiasi tecnica di drenaggio, vodder compreso, non riusciremmo mai ad eliminare la quota di ritenzione idrica dovuta alla stasi linfatica. Sarebbe come pretendere di vuotare una vasca piena d'acqua pestandoci dentro con i piedi, senza aver prima tolto il tappo dallo scarico. Secondo fattore da curare, è la ritenzione idrica dovuta dal richiamo osmotico esercitato dal sodio e dagli altri sali depositati nell'interstizio. Questo secondo fattore è correggibile mediante un richiamo elettroforetico selettivo, realizzabile con idonea apparecchiatura in grado di erogare correnti miscelate potenziate applicate alla parte da trattare con un particolare elettrodo a scorrimento a forma di rullo dentato.

Il terzo fattore da curare è rappresentato dal grasso, accumulato nei vacuoli delle cellule adipose, che può essere disposto in alcune aree preferenziali ( fianchi, addome, radice degli arti, trocanteri). Questo grasso può essere trattato con dei prodotti in grado di attivarne il metabolismo in senso catabolico a patto di farli penetrare prima nei tessuti ricchi di adipociti e poi al loro interno aprendo elettricamente i canali di membrana voltaggio dipendenti. Il quarto fattore da considerare sono le alterazioni del microcircolo capillare venoso e le insufficienze del macro circolo con stasi circolatoria. Qui la fanno da padrone i bioflavonoidi e i flebotropi in genere. Quinto ed ultimo fattore, su cui sarebbe meglio non intervenire è la fibrosi interstiziale, in quanto le sostanze attive su questo fattore inevitabilmente intaccherebbero anche il connettivo fisiologico e le membrane cellulari creando antiestetici scalini come quelli causati dall'abuso Thiomucase molto utilizzato in passato ed oggi sostituito da farmaci e sostanze anch'esse non prive di effetti collaterali.

CELLULITE (steatosi edematosa della matrice)
Etiopatogenesi:
1) infezioni ginecologiche, della cute e degli annessi, alterazioni endocrino metaboliche, iperalimentazione, scarsa attività fisica, alterazioni della parete vasale, compressione dei capillari profondi, insufficienza venosa, turbe del microcircolo capillare, eccessivo uso di creme occlusive, indumenti attillati, accumulo di sali nell’interstizio, richiamo osmotico, eccessiva assunzione di liquidi, turbe della diuresi la precipitazione di proteine interstiziali, l’accumulo di chelanti nella matrice.
Fattori aggravanti: sedentarietà, errori alimentari, trattamenti inadeguati, menopausa, modificazioni posturali, cure farmacologiche.
I cinque ASPETTI (cofattori): 1).Turbe del microcircolo ematico - 2).Stasi del microcircolo linfatico - 3).Grasso diffuso e localizzato - 4).Ritenzione idrica interstiziale - 5).Fibrosi interstiziale 
 

 


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